Mia madre: Nanni Moretti autobiografico e il suo alter ego Margherita Buy. Dal 16 al cinema e poi forse a Cannes. Nel film Giulia Lazzarini

di Patrizia Simonetti

โ€œA ventโ€™anni non mi sarebbe venuto in mente di interpretare o dirigere un film come questo, ma con il passare del tempo si pensa di piรน alla morte. La stanza del figlio faceva parte di paure e di fantasmi, questo film nasce da unโ€™esperienza realmente vissuta. รˆ un passaggio importante nella vita di una persona la morte della madre, a me รจ successo durante il montaggio del mio precedente film Habemus Papam e volevo raccontarlo, senza sadismo nei confronti dello spettatoreโ€.

Cosรฌ Nanni Moretti su Mia madre, il suo nuovo film presentato oggi alla stampa e in uscita giovedรฌ 16 aprile in oltre 400 sale distribuito da 01, stesso giorno in cui si saprร  se la pellicola andrร  anche a Cannes e se ci andrร  in concorso o meno, ma tanto โ€œio da Cannes accetto tuttoโ€ dice Moretti.

Giovanni (Nanni Moretti) e Margherita (Margherita Buy) sono fratello e sorella, lui si licenzia per stare accanto alla madre Ada (Giulia Lazzarini) cui una polmonite ha gonfiato il cuore a tal punto che a breve non riuscirร  piรน a battere, anche se al lavoro lo tranquillizzano, che puรฒ prendersi anche altri mesi di aspettativa, che ci pensi, che alla sua etร  non se ne trova facilmente un altro di lavoro, ma lui niente e โ€œho giร  decisoโ€, chiosa.

Margherita invece fa la regista e proprio nei giorni del ricovero in ospedale della madre e del suo aggravarsi, sta girando un film che parla di una fabbrica occupata e del nuovo proprietario straniero che minaccia i dipendenti in sciopero. Il film le crea un sacco di problemi anche perchรฉ lโ€™attore protagonista, tal Barry Huggins (John Turturro) non รจ poi cosรฌ bravo come aveva pensato, non ha mai lavorato con Stanley Kubrick nonostante continui a raccontare aneddoti a riguardo e soprattutto non sta tanto bene neanche lui, si scorda ogni cosa e quindi pure le battute ma โ€œรจ una malattia โ€“ rivela a un certo punto โ€“ che aveva anche mio padreโ€.

A Ada รจ molto attaccata la figlia di Margherita, Livia (Beatrice Mancini) che vive con il padre, e alla quale la nonna, ex insegnante di latino e greco con la casa piena zeppa di libri, dร  fino allโ€™ultimo ripetizioni, anche quando torna a casa con un poโ€™ di paura, perchรฉ in fondo forse lโ€™ha capito che รจ alla fine e per quello la mandano via dallโ€™ospedale, e aiuta la nipote nei compiti tra una traduzione, un consiglio di pronuncia e una boccata dโ€™ossigeno dalla bombola.

Nel personaggio di Margherita, che poi รจ lei il vero alter ego di Nanni Moretti nella storia, tutto il senso disagio del regista che racconta: โ€œรจ qualcosa che conosco molto bene e la cosa mi fa impressione perchรฉ tanti anni fa pensavo che con il tempo avrei acquistato il cosiddetto pelo sullo stomaco, che รจ unโ€™espressione terribile per dire che si diventa piรน capaci da quel punto di vista, invece accade il contrario, che piรน il tempo passa e piรน il disagio cresce e questo non รจ riposante. E nonostante siano parecchi decenni che faccio questo lavoro โ€“ continua Moretti โ€“ non ho acquisito freddezza e sicurezza negli anni e faccio sempre gli stessi sogni il giorno prima dellโ€™inizio delle riprese, quelli che facevo da ragazzo. I dubbi, le insicurezze, le angosce e i ripensamenti sono gli stessi di trenta o quarantโ€™anni faโ€.

Ma di una cosa รจ certo Nanni Moretti, o forse no: โ€œche quando si fa un film, si fa un film e basta, quindi anche se il tema รจ molto forte come in questo caso, il regista si concentra comunque sul cast, sullโ€™interpretazione, sul montaggio, per cui tendo a pensare che il tema non ti investa con la sua forza. Ma forse non sono dโ€™accordo con me stessoโ€.

Nel ruolo di Ada, Giulia Lazzarini: โ€œho incontrato Nanni per la prima volta lโ€™anno scorso โ€“ racconta lโ€™attrice milanese โ€“ e nonostante fossi molto amica di Luisa Rossi che interpretรฒ sua madre in Ecce bombo e avessi sempre voluto lavorare con lui, facendo tanto teatro teatro non mi fu mai possibile. Lโ€™anno scorso invece sono andata nel suo ufficio, abbiamo preso insieme un tรจ verde e riaccompagnandomi a casa in macchina, sul lungotevere, passando davanti allโ€™Isola Tiberina dove peraltro รจ nato suo figlio, abbiamo parlato del film. Mi ha raccontato cosa voleva fare e ci siano ritrovati qualche mese dopo per girare, cosรฌ ed รจ nato questo personaggio costruito assieme a lui durante il percorso, ciak dopo ciakโ€.

A interpretare Margherita, dunque, รจ Margherita Buy, al suo terzo film con Moretti dopo Il Caimano e Habemus Papam: โ€œMia madre รจ un film dove ho dovuto procedere su vari piani โ€“ spiega โ€“ interpretare qualcosa che non conoscevo ma con cui avevo a che fare, cioรจ il ruolo di una regista, e poi cโ€™era il dolore, e il fatto che mi fosse stato consegnato qualcosa di molto personale. Con calma e pazienza ho cercato di non farmi troppi problemi e devo dire che mi sono pure divertita a riprendere alcuni atteggiamenti particolari, diciamo, del regista Moretti e pure a sgridare gli attoriโ€.

Divertono anche il pubblico le scene dove si gira il film nel film, esilaranti le performance di John Turturro nel ruolo Barry Huggins, quando dimentica le parole, storpia lโ€™italiano, litiga con la regista Margherita. Un contraccolpo magistrale alla drammaticitร  delle altre, dove lโ€™amore non puรฒ far nulla contro la morte, e ci si sente inutili e frustrati e arrabbiati, e allora si prova a negarla, la morte. Lร  quindi, dove, dopo aver quasi pianto, si ride quasi sghignazzando, ed รจ davvero liberatorio.