Dunque siamo all’epilogo. Al gran finale. Tutto torna a posto. O quasi. Arriva mercoledì 16 settembre su Netflix Baby 3, terza ed ultima stagione che vede protagoniste le due baby squillo Chiara e Ludo, interpretate da Benedetta Porcaroli e Alice Pagani, e tutto il loro mondo. Ritroviamo quindi anche Damiano (Riccardo Mandolini) che deve capire se può amare o meno Chiara dopo ciò che ha scoperto su di lei, o rendersi la vita più facile e stare con Aurora, una delle new entry di Baby 3, interpretata da Anna Lou Castoldi, figlia di Asia Argento e Morgan, che torna dietro la macchina da presa dopo un bel po’ di anni da Incompresa diretta dalla mamma. L’abbiamo incontrata in conferenza stampa e le abbiamo chiesto come si è trovata a rientrare in questo mondo e se per caso i suoi le hanno detto qualcosa, prima o dopo: “è stato interessante tornare in questo mondo – ci risponde Anna Lou Castoldi – anche se in realtà non l’ho mai abbandonato perché essendo cresciuta in sui set, sono sempre stata in quell’ambiente, ma ritrovarmi davanti a una macchina da presa è diverso, e come esperienza devo dire che mi ha sbloccato tantissimo, sinceramente non me l’aspettavo. È stato bellissimo… Su
l set sono stati tutti un sacco accoglienti, non mi sono mai trovata a disagio, gentilissimi, disponibili e aperti, non potevo chiedere di meglio, quindi è stato estremamente interessante, anche come lavoro i
nterno, mi sono aperta molto dal punto di vista personale attraverso questa esperienza. Mio padre non saprei, l’ha scoperto poco fa, mia madre ha visto la serie ed è molto felice per me, loro mi supportano sempre”.
In Baby 3 ci sono ancora anche Fabio e Brando, ovvero Brando Pacitto e Mirko Trovato, riusciranno ad amarsi alla faccia dell’omofobia? Niccolò (Lorenzo Zurzolo) nel frattempo sembra maturato, aiuta Chiara in una delle sue ultime imprese, forse perché un po’ è ancora innamorato di lei, e no, non sghignazza davanti a Fabio e Brando… Matura anche Simonetta (Isabella Ferrari) che finalmente riesce fare la madre (di Ludo): per lei diventa ciò che ogni madre dovrebbe in realtà essere per natura, un sostegno, un’ancora, un porto sicuro verso il quale correre a rifugiarsi, con la certezza di trovare protezione, una forza, la sua, che non le avevamo mai visto addosso. Anche Monica (Claudia Pandolfi) sembra fare la cosa giusta dopo la relazione a
l limite della legalità con Niccolò, e lo stesso vale per Natalia (Denise Capezza), personaggio chiave della svolta finale, senza di lei non ce l’avremmo mai fatta a parlare di lieto fine. E a tal proposito, abbiamo chiesto a Benedetta Porcaroli se per lei è davvero un lieto fine quello di Baby 3: “noi abbiamo preso un tema che poteva farci da cornice per raccontare questi ragazzi e le loro vite – ci risponde Benedetta Porcaroli – e il lato positivo stava nel fatto di uscire dal contesto in cui questi ragazzi sono nati, che effettivamente è qualcosa che li soffoca, li fa soffrire, li fa implodere e li deprime. La scommessa di questa serie era raccontare come ivivendo in una società così corrotta e malfunzionante, questi ragazzi e queste ragazze devono per forza fare qualcosa per uscirne, e il lieto fine è semplicemente il fatto di avere imparato una lezione, cioè che nella vita si possono anche fare anche delle scelte, dopodiché bisogna avere anche il buon senso di portarle avanti e subirne le conseguenze e Chiara prende molto seriamente fino all’ultimo queste scelte che ha fatto, le porta avanti fino alla fine assumendosene le consegu
enze.
Il lieto fine per me è che questi ragazzi hanno più coscienza degli adulti che li circondano e sicuramente avranno un futuro più limpido possibile e fuori dai loro guai, però ci sono riusciti da soli e non è poco”.
In Baby 3 ritroviamo anche Camilla (Chabeli Sastre Gonzalez), Fiore (Giuseppe Maggio), Arturo, padre di Chiara (Massimo Poggio), Fedeli, padre di Fabio e compagno di Simonetta (Tommaso Ragno), Elsa (Galatea Ranzi), Roberto, padre di Brando (Max Tortora), Tommaso (Thomas Trabacchi). Molti di loro in realtà fanno la cosa giusta. E poi arriva Pietro (Antonio Orlando), poliziotto zelante senza il quale il lieto fine di cui sopra non ci sarebbe stato, sempre che di lieto fine si possa parlare. E Alessandro (Ludovico Succio) . Si arricchisce anche la regia: oltre ad Andrea De Sica (episodio 1) e Letizia Lamartire (episodi 2-4-5-6), debutta dietro la macchina da presa Antonio Le Fosse (episodio 3) del collettivo GRAMS – composto insieme a lui da Re Salvador, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti e Giacomo Mazzariol – che ha creato la serie e curato la sceneggiatura di tutte e tre le stagioni.